Giosuè Allegrini

Annoverato tra i più stimati storici e critici italiani d’arte moderna e contemporanea - sua è l’estensione del Diagramma di Barr dal secondo dopoguerra ai giorni nostri - ha al proprio attivo numerose mostre e saggi, pubblicati su quotidiani nazionali, riviste ed enciclopedie d’arte, oltre ad interviste televisive su varie emittenti nazionali. Suoi lavori editoriali sono conservati presso i principali archivi e musei nazionali, fra cui l’Archivio Centrale dello Stato e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Ingegnere Navale e Meccanico, Ufficiale Superiore Sommergibilista del Genio Navale. Già Capo Ufficio Storico della Marina Militare, attualmente, nel grado di Capitano di Vascello, ricopre l’incarico di Capo Reparto Sistema di Piattaforma del Centro Supporto e Sperimentazione Navale a La Spezia.

Conferenziere apprezzato in vari consessi istituzionali e culturali: dalla Presidenza della Camera dei Deputati, a Palazzo Ducale di Venezia, dal Vittoriano al Vittoriale degli Italiani, Allegrini è stato, nel 2010, fra gli incaricati della musealizzazione del Sommergibile “Nazario Sauro” presso il Museo del Mare di Genova.

Nel 2011 ha presentato alla Presidenza della Camera dei Deputati - Palazzo Montecitorio - l’evento di consegna dell’opera pittorica, realizzata dal maestro Giuseppe Frascaroli, celebrativa del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Curatore di mostre istituzionali, ha al suo attivo i seguenti principali eventi espositivi: “I colori del tempo – 130 capolavori di cento grandi maestri del Novecento” (2012 – Pavia - Castello Visconteo), l’antologica di Franco Battiato “Jonia me genuit” (2013 – Pavia - Broletto) in collaborazione con Giuliano Allegri, “Visual Poetry - l’Avanguardia delle Neoavanguardie” (2014 - Venezia - Palazzo delle Prigioni – Pavia Castello Visconteo), “Pellizza da Volpedo – Studi e bozzetti dalla collezione Bellotti” (2014 – Pavia – Castello Visconteo), “Augusto Garau dal MAC alla Gestalt” (2014 – Pavia - Broletto), “L’Estroflessione italiana: da Castellani a Castelvecchi” (2014 – Pavia - Broletto), “Gianni Testa – Antologica” (2014 – Roma – Vittoriano) in collaborazione con Claudio Strinati, “Severino Bellotti – Antologica” (2015 – Pavia – Castello Visconteo), “African Art: capolavori di arte africana contemporanea” (2015 – Pavia – Castello Visconteo) in collaborazione con Sarenco, “Padiglione Tibet” (2016 – Pavia - Castello Visconteo), in collaborazione con Ruggero Maggi, “Onore all’Arma” (2016 – Torino – Castello di Moncalieri), “Marilena Sassi – Corpo Terra Mater” (2016 – Pavia - Broletto).

Nel 2017 ha partecipato, quale membro del Comitato Scientifico e collaboratore curatoriale, alla mostra “La Grande Guerra. L’Italia e il Levante” organizzata dall’Archivio Centrale dello Stato, ha curato la mostra “Dalla Bussola alla Girobussola” presso il museo dell’Antico Arsenale di Amalfi ed è stato sceneggiatore dei tre documentari “La Regia Marina nella Grande Guerra” prodotti da San Marino RTV e andati in onda su RAI Storia.

Quattro le sue partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia: 54° edizione (2011 - saggio sull’opera scultorea dell’artista Dalya Yaari Luttwak – Arsenale), 55° edizione (2013 – presentazione evento presso il Padiglione di Taiwan – Palazzo delle Prigioni), 56° edizione (2015 - saggio di presentazione di Padiglione Tibet – Chiesa di Santa Marta) e 57° edizione (2017 - saggio di presentazione della mostra di Mail Art a Padiglione Tibet - Cà Zenobio).

In qualità di critico d’arte ha realizzato oltre 40 pubblicazioni fra libri d’arte e cataloghi di mostre, molti dei quali presenti nel servizio bibliotecario nazionale OPAC – SBN. Nel 2014 ha realizzato, a beneficio degli studenti delle scuole superiori pavesi, il quaderno didattico “Storia semplificata dell’arte moderna e contemporanea”.

Fra il 2013 e il 2017 l’Ufficio Storico della Marina Militare, da Lui diretto, ha editato 33 volumi di storia navale, da Lui presentati nelle ultime quattro edizioni del Salone Internazionale del libro di Torino.

Membro del comitato scientifico della Fondazione Branca e consulente di vari archivi ed ambiti artistici, Allegrini è stato insignito di numerosi titoli e onorificenze, tra cui: Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavalierato dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Nel 2014 la Città di Milano e l’Associazione Onlus “Cultura e Solidarietà” gli hanno conferito il “Premio Stella al Merito Sociale” per attività storico-culturali con la motivazione “Per il profondo e indefesso impegno profuso in ambito culturale, che lo rende uno dei più stimati storici e critici d’arte attuali”.

 

Alberta Campitelli

Storico dell’arte, direttore dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. Si è occupata di ville e giardini in area romana, pubblicando numerosi libri ed articoli sulle ville di Roma e del Lazio. Il volume su Villa Borghese, edito nel 2003 dal Poligrafico dello Stato, ha ricevuto il premio Grinzane Cavour-Giardini Hanbury. Ha organizzato convegni internazionali sulla conoscenza, tutela e conservazione di ville e giardini, curandone la pubblicazioni degli atti; ha partecipato a numerosi convegni in Italia e all’estero; tiene corsi presso diverse Università. 

Ha diretto interventi di restauro di arredi e giardini nelle ville romane, quali Villa Borghese e Villa Torlonia; ha curato il restauro delle sedi, ideato e realizzato il Museo della Casina delle Civette, il Museo del Casino nobile ed il Museo della Scuola Romana a Villa Torlonia, del Museo Carlo Bilotti a Villa Borghese e ne ha curato i cataloghi. 

Coprogettista di numerosi interventi di restauro del verde, di edifici e di arredi di ville storiche. Ha ottenuto nel 2001 una fellowship presso il Centro di Ricerche sui Giardini di Dumbarton Oaks, Washington, della Harvard University. Ha tenuto conferenze negli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, Washington, San Francisco e Vancouver. Fa parte del Comitato editoriale internazionale della rivista Studies in the History of Gardens and Designed Landscape.
E’ rappresentante dell’Italia nell’ICOMOS IFLA e consigliere del Direttivo di ICOM Italia (2007-2012). Le ultime pubblicazioni sono “Gli Horti dei Papi. I giardini vaticani dal Medioevo al Novecento” nella collana “Monumenta Vaticana Selecta”, tradotto in inglese, francese e spagnolo e “Atlante storico delle ville e dei giardini di Roma” con altri autori.

Docente di “Gestione e allestimento di Musei”, Master of Art, LUISS -Vicepresidente e membro del ComitatoScientifico dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani, convenzionata con MIBACT -Consulente UNESCO per la valutazione di progetti inerenti siti patrimonio dell’umanità (da ultimo Alhambra di Granada) - Membro del Consiglio di Amministrazione della Galleria Borghese -Coordinatore ICOM Lazio per il mandato 2016-2019 - Advisor member di ICOMOS-International Scientific Committee for Cultural Landscape -Advisor dell’American Academy in Rome.

 

Giuseppe Frascaroli

Nasce a Bastida de’ Dossi (PV) nel 1953. Vive ed opera in questo piccolo comune dell'Oltrepò Pavese che, dalla fusione con il Comune limitrofo nel 2014, ha preso il nome di “Cornale e Bastida”.

La pittura di Giuseppe Frascaroli trova la sua genesi artistica nel particolare clima postmodernista che si afferma in Italia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, allorquando, all’interno delle estetiche concettuali, si manifestano i nuovi linguaggi di un deciso ritorno alla pittura e alla figurazione, in movimenti quali la Pittura Colta, l’Ipermanierismo e l’Anacronismo, sostenuti rispettivamente dai critici Italo Mussa, Italo Tomassoni e Maurizio Calvesi. Non si può, dunque, considerare l’esperienza pittorica di Frascaroli, senza partire dalla coscienza culturale della crisi della modernità, sancita dal postmoderno, che spinge gli artisti a cercare nuove vie per affrontare il dialogo con il proprio tempo, guardando indietro senza nostalgie e andando oltre, senza superarlo.

Laureato in medicina con specializzazione in neurologia, Frascaroli, straordinario pittore eclettico e versatile, si inserisce a pieno titolo fra i più importanti pittori figurativi classici che il nostro paese possa ad oggi vantare, ed è considerato il pittore neoclassicista italiano di maggior rilievo a livello istituzionale, oltre che valente studioso di Arte Pittorica. Allievo in giovane età di Ambrogio Casati, pittore e scultore vogherese, da cui riceve la passione per il disegno e la pittura, quindi di  Bruno Trabucchi, padre della pittura ecologica, Frascaroli, dopo aver orientato la propria ricerca espressiva verso ambiti neoclassicisti per i quali ha conseguito la Medaglia d’Oro Nazionale, e numerosi altri Premi da importanti Istituzioni, si è dapprima avvicinato alla pittura di matrice religiosa, quindi alla “Pittura Colta”, a seguito di contatti avuti con Carlo Maria Mariani e Alberto Abate. Frascaroli ha saputo interpretare con grande e rinnovata personalità espressiva la poetica sottesa da questo movimento artistico riuscendo a coniugare il messaggio classicista, tipico della “Pittura Colta”, con l’inserimento di guizzi concettuali rimandanti alla contemporaneità, che vengono inseriti nell’opera in maniera sottesa, elegante, quasi celata, rimandando allo spettatore il compito di procedere alla relativa indagine visiva e decifrazione concettuale.

Frascaroli, ormai noto internazionalmente come il “Pittore dei Papi” (ha avuto il grande onore di consegnare personalmente tre tele pittoriche rispettivamente a Giovanni Paolo II,  Benedetto XVI e a Papa Francesco), vede le proprie opere esposte in importanti e storiche Sedi Istituzionali italiane ed estere, sia dello Stato sia della Santa Sede, tra cui: i Musei e il Palazzo Apostolico del Vaticano, l’Arsenale di Venezia, la Pinacoteca del Patriarcato di Venezia, Palazzo Madama - sede del Senato della Repubblica -, Palazzo Montecitorio - sede della Camera dei Deputati -, Palazzo delle Prigioni di Palazzo Ducale a Venezia,  il Museo Storico Nazionale della Fanteria in Roma, la Chiesa cristiano-maronita di “San Giorgio” a Beirut in Libano, il Museo Storico Navale di Venezia, il Palazzo del Governo della Repubblica di Cina a Taipei, l'Università degli Studi “Delle Peschiere” di Genova, la Stupa di Boudhanath (V secolo, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco) a Kathmandu in Nepal, il Teatro alla Scala di Milano, il Museo Storico “G. Beccari” di Voghera, il Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Montesegale, il complesso monumentale dell'Eremo di Sant'Alberto di Butrio (Pavia - XI secolo), lo storico Oratorio di Sant'Ilario a Val di Nizza (Pavia - IX secolo), già elencato nelle proprietà del Monastero di Bobbio nell'anno 862, il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Voghera, dei Frati Francescani (XV secolo), la Cattedrale di San Josè di Antigua Guatemala (Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco), in Guatemala, la Cattedrale di San Cristobal de Las Casas, in Messico, l'Ambasciata Italiana nel Principato di Monaco, l'Arcivescovado di Monaco, la Saint Peter and Paul Church di San Francisco – California (U.S.A.), Palazzo Marina a Roma, sede dello Stato maggiore della Marina Militare, l'Ambasciata di Francia in Italia a Palazzo Farnese, Roma.

Sua è l’unica opera commemorativa per il Centocinquantennale dell’Unità d’Italia, consegnata il 17 ottobre 2011 al Presidente della Camera dei Deputati. Sua è l'unica opera commemorativa per il Duecentesimo Anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, consegnata all'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano durante il Concerto del 16 dicembre 2013.

Numerose le Mostre personali e collettive cui il Maestro ha partecipato, tra cui le importanti Mostre-Evento Personali sul grande Papa Wojtyla, tenutasi a Venezia dal 1° al 31 dicembre 2006 al Palazzo delle Prigioni di Palazzo Ducale, e, nel 2009, rispettivamente a Milano nello storico Convento Sant'Angelo, quindi a Cracovia, nell'antico Convento dei Frati Francescani Minori sede della Curia Provinciale. Dal 9 dicembre 2012 al 10 febbraio 2013 Frascaroli ha partecipato all'Esposizione Internazionale “I colori del tempo: centotrenta capolavori di cento grandi maestri del XX e XXI secolo, dal Futurismo all'Arte Povera”, tenutasi ai Musei Civici - Castello Visconteo di Pavia. Nel 2015 ha poi partecipato allo Spoleto Festival Art, con mostra pittorica il mese di luglio a Palazzo Ancaiani, e a settembre nel Chiostro di San Nicolò. Dal 29 settembre al 9 ottobre 2016 Frascaroli ha poi partecipato alla Mostra Istituzionale “Onore all'Arma dei Carabinieri” al Castello Reale di Moncalieri, sede del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte”. Dal 5 al 18 dicembre 2016 a Palazzo Barbieri di Verona, sede dell'Amministrazione Comunale,  Mostra Istituzionale “Onore all'Arma”. Le due ultime mostre oltre che il Patrocinio dell'Arma dei Carabinieri, hanno avuto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo. Dall'11 febbraio 2017 al 13 marzo 2017 al Castello di Belgioioso (PV) Frascaroli ha partecipato alla Mostra Pittorica Nazionale “Artisti dalla Pittura Colta – Omaggio a Italo Mussa”. Sempre nel 2017 Mostra a Montefalco, al Museo “San Francesco”. Nel 2018 a La Spezia, Museo Tecnico Navale: Mostra Nazionale sulla Prima Guerra Mondiale, e a Portovenere: mostra all'ex Convento dei  Frati Olivetani “Le Grazie”.

Presente inoltre alla 55esima Esposizione Internazionale d'Arte alla Biennale di Venezia 2013, in quel contesto Frascaroli ha consegnato un suo dipinto al Governo della Repubblica di Cina (Taiwan). In Europa e nel mondo numerose sono le Abbazie, le Cattedrali, i Musei e le Collezioni Private che ospitano le opere del Maestro: dall'Italia alla Svizzera, dalla Francia all’Irlanda, dalla Polonia al Libano, dal Brasile al Messico, dal Guatemala al Nepal, da Taiwan al Principato di Monaco, agli Stati Uniti d'America. Molti inoltre sono le riviste d’arte, i siti web e i quotidiani che hanno trattato la sua attività artistica, - per un totale di oltre 160 articoli - tra cui: il “Corriere della Sera”, “La Stampa”, il “QN - Il Giorno”, “l’Avvenire”, il “Giornale” .

Frascaroli è inserito, tra una selezione qualitativa di pittori di tutte le correnti artistiche, nell’Annuario Comed, la Guida Internazionale delle Belle Arti, nell'Enciclopedia d'Arte Italiana  e sul libro didattico “Storia Semplificata dell'Arte Moderna e Contemporanea”.

Sue testimonianze bibliografiche ed iconografiche sono conservate negli archivi dei seguenti ambiti museali italiani ed internazionali: MoMA di New York, Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi, Stedelijk Museum di Amsterdam, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, i Musei Macro e Maxxi di Roma, la Galleria d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia, il Museo Correr di Venezia, la Bibliothek des Kundesthauses Zürich di Zurigo e la Zentralinstitut für Kunstgeschichte Bibliothek di Monaco di Baviera.

Sue testimonianze artistico-biografiche sono pubblicate nel volume d'arte “Visual Poetry - L'avanguardia delle neoavanguardie”, edizioni Skira - 2014, considerato il più completo e aggiornato volume internazionale sul movimento artistico della Poesia Visiva.

Tra i molti riconoscimenti, le alte Onorificenze di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito” della Repubblica Italiana e di Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, oltre che la nomina a Socio Onorario del Circolo Artistico di Venezia. Il 24 ottobre 2014 Frascaroli, con provvedimento a firma del Presidente “Associazione Nazionale Insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, è stato nominato Consigliere Regionale A.N.C.R.I. per la Lombardia; attualmente ricopre la carica di Vicepresidente A.N.C.R.I. sezione territoriale di Pavia.

L'8 maggio 2015 ha ricevuto il prestigioso incarico di “Ambasciatore per i Diritti Umani”.

Il 1° luglio 2015, riceve, dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, la nomina di “Pittore di Marina Benemerito”, annoverandosi tra un numero ristretto e selezionato di artisti che attraverso le loro opere hanno promosso e promuovono l'immagine della nostra Marina in Italia e nel Mondo. Il giorno 11 Luglio 2015 a Palazzo Ancaiani di Spoleto, riceve il prestigioso “Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2015”.

Frascaroli ha avuto il grande privilegio di consegnare proprie opere pittoriche ai massimi vertici delle Istituzioni Civili e  Religiose italiane ed estere, tra cui - in ordine di tempo -: S. Ecc. Mons. Donald McKeown, Vescovo ausiliario di Down & Connor e Titolare di Killossy in Irlanda; S. Ecc. Arcivescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice; Papa Giovanni Paolo II; S. Ecc. Mons. Luigi Belloli, Vescovo Emerito di Anagni-Alatri; S. Ecc. Mons. Antonio Lanfranchi, Vescovo di Cesena Sarsina; S. Em. Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, attuale Arcivescovo Metropolita di Milano, S. Em. Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano;  Papa Benedetto XVI;  il Senatore a vita Giulio Andreotti; il Presidente del Senato della Repubblica Sen. Franco Marini; S. Em. Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; S. Em. Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo Metropolita di Cracovia; il Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini; l'Ammiraglio Ispettore Onofrio Flagiello, dello Stato Maggiore della Marina; S. Em. Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S. Ecc. Mons. Nicolas Brouwet, Vescovo di Tarbes e Lourdes; Mons. Giovanni Denegri, 2° Cappellano Militare Capo del Comando Regionale Liguria della Guardia di Finanza e Capo servizio Assistenza Spirituale Interforze della 6° Zona Pastorale Liguria; S. Ecc. Mons. Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia; il Ministro degli Affari Culturali della Repubblica di Cina (Taiwan) Ying-Tai Lung, Rev. Padre Edwin I. Roldan M, parroco e vice-canciller della Cattedrale di San José di Antigua Guatemala, in Guatemala, Rev. Don Carlos Gonzales, Rettore della Cattedrale di San Cristobal de Las Casas, in Messico, l'Ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco S.E. Antonio Morabito, l'Arcivescovo di Monaco S.E. Mons. Bernard César Augustin Barsi, S.Em. Cardinale Giovanni Battista Re, il Rev.mo Padre Al Mengon SDB, della Cattedrale “Saint Peter and Paul” di San Francisco – California (U.S.A.), Papa Francesco, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio Del Sette, l'Ambasciatore di Francia in Italia a Roma, s. Ecc. Christian Masset.

Scritti di Frascaroli

- «Il mio pensiero sul concetto di “Natura Morta”» in Arte Più Arte, trimestrale d'arte, letteratura e varia cultura, Ed. “Arte Più Arte”, via degli Artigiani 8 – 26016 Spino d'Adda (CR) - N° 33, Anno XXVII – Ottobre/Dicembre 2004, pag 15

- «Il mio pensiero sul “concetto di Realtà” in pittura» in Arte Più Arte, trimestrale d'arte, letteratura e varia cultura, Ed. “Arte Più Arte”, via degli Artigiani 8 – 26016 Spino d'Adda (CR) -n° 40 –Anno XXIX – Luglio/Settembre 2006, pagg 8

- «L'attualità del messaggio dell'Arte Sacra nella civiltà contemporanea» in “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa” Guardamagna Editori in Varzi, 2012, ISBN 978-88-95193-71-7 pag 15

- «Riflessioni sull'arte figurativa classicista- Il classicismo romantico come modello ideale» in “Giuseppe Frascaroli, un Maestro dell'Arte Figurativa” Guardamagna Editori in Varzi, 2012, ISBN 978-88-95193-71-7 pag 173

- «Riflessioni sulla Pittura Colta e Anacronista», in Giuseppe Frascaroli, La Pittura della Memoria, a cura di Giosuè Allegrini, Guardamagna Editori in Varzi, 2015, pagg 42-43

 

  

Ruggero Maggi

Torinese di nascita, milanese di adozione, figlio del mondo, Ruggero Maggi vive intensamente il suo ruolo d‘artista e di uomo libero; un outsider non allineato, al punto che risulta difficile catalogarlo. Incomincia la sua attività di artista agli inizi degli anni Settanta con lavori giovanili, caratterizzati da un certo surrealismo e con l’inserimento, sempre più insistente, di elementi di realtà che la visione, volutamente, non riesce ad assorbire. Con il passare degli anni questa immissione di elementi “devianti” all’interno dell’opera diventa sempre più evidente, in un rapporto di intensa “osmosi” con gli elementi del passato (il legno, la pietra, il fossile), che convivono energeticamente con elementi tecnologici (tubi al neon, plexiglass, laser), quasi una sorta di “sincronismo concettuale” ed emozionale. Il suo linguaggio “combina - dice Pierre Restany - elementi di alta tecnologia con i materiali primari ed elementari, il primitivismo con la sofisticazione”.

Ricercatore poetico-visivo, promotore della Mail Art e teorico “dell’arte caotica”, Ruggero Maggi vanta opere esposte in permanenza al Museo di Storia Cinese di Pechino, al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico, al Museo dell’Olografia di Parigi, al Maga di Gallarate e al Mart di Trento e Rovereto.

La sua ricerca poetica ed artistica si basa sulla sperimentazione di ogni possibilità tecnologica, utilizzando elementi quali il laser, l'olografia, il neon insieme a materiali primari come rocce, canapa, sabbia.

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Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1980 di X-ray art e dal 1985 di arte caotica sia come artista - con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - sia come curatore di eventi: “Caos italiano” 1998; “Caos - Caotica Arte Ordinata Scienza” 1999 - 2000; “Isole frattali” 2003, “CaoTiCa” 2004, “Attrazione frattale” 2006 (Premio Oscar Signorini – Fondazione d’Ars), “Caos e Complessità” 2009 (Università La Sapienza - Museo della Chimica – Roma),  “Caos, l’anima del caso” 2010, “Caotica.2014” Lodi e Jesi.

Ha partecipato alla 49./52./54. Biennale di Venezia ed alla 16. Biennale d’arte contemporanea di San Paolo nel 1980. Fra le installazioni olografiche: “Una foresta di pietre” (1988) presentata al Media Art Festival di Osnabrück (D) e “Un semplice punto esclamativo” (1992) presentata alla Mostra internazionale d’Arte Olografica alla Rocca Paolina di Perugia; fra quelle al neon: "Morte caotica" e “Una lunga linea silenziosa” (1993); fra le installazioni laser: "La nascita delle idee" (1993) presentata al Museo d'arte contemporanea di San Paolo del Brasile, “Il grande libro della vita” e “Il peccatore casuale” (1994).

Nel 2006 realizza “Underwood” installazione site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Nel 2007 presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia.

Nel 2008 a Villa Glisenti (BS) ed all’Art Centre della Silpakorn University di Bangkok, per un simposio artistico italo-thailandese dedicato alle problematiche del riscaldamento globale, realizza l’installazione “Ecce ovo”; come curatore presenta il progetto “Profondità 45 – Michelangelo al lavoro” sul rapporto Arte -Tecnologia.  Nel 2009 cura l’installazione site-specific collettiva “Prima o poi ogni muro cade” all’interno di PLAZA: OLTRE IL LIMITE 1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino in Galleria del Corso a Milano. Tra i progetti di Mail Art: “GenerAction – un promemoria per le generazioni” progetto di Mail Post.it Art (2010) presentata presso la Galleria di Arti Visive del Melo di Gallarate e nel 2016 al museo MAGA di Gallarate, “TERRA materiaprima” (2016); nel 2017 a Palazzo Zenobio la 1° Biennale di Mail Art a Venezia.

Nel 2017 all'interno di Officina Open presso la Galleria di Arti Visive del Melo la mostra personale “Non solo libri” a cura di Emma Zanella.

E’ stato ideatore/curatore di PADIGLIONE TIBET durante la Biennale di Venezia nel 2011-2013-2015-2017, progetto esposto successivamente al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR), presso la Biblioteca Laudense di Lodi e al Castello Visconteo di Pavia. Nel 2014 Padiglione Tibet ha partecipato alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.

 

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